informazioni

Cosa c’è da sapere prima di iscriversi ai nostri corsi.

Premessa

Nel Dojo vi sono regole e gerarchie da seguire, l’allenamento costante è alla base della crescita e del miglioramento psicofisico e tecnico.
Il Karate è altamente formativo sia sotto l’aspetto fisico (coordinazione, respirazione, equilibrio, resistenza e acquisizione di nuove capacità motorie e muscolari) sia sotto l’aspetto mentale (concentrazione, memoria, fiducia in se stessi, sicurezza, calma nelle situazioni stressanti, focalizzazione delle energie) e sociale (disciplina, merito, collaborazione, rispetto, autodifesa). Tutto ciò si acquisisce in modo graduale e solo con un allenamento costante ecco perchè chiediamo ai genitori la massima collaborazione e l’impegno a portare i propri figli a tutti gli allenamenti, agli stage tecnici, agli esami ed alle eventuali gare. Lo stesso vale per gli adulti praticanti. Non fate fare ai vostri figli troppi sport, non riempitegli ogni momento della giornata è uno stress per loro e per voi, inoltre non avranno il tempo né le energie per concentrarsi ed ottenere i migliori risultati.
Perchè vuoi che tuo figlio impari il karate?
Di solito la risposta è: “Voglio che acquisisca fiducia in se stesso ed impari la disciplina”
Allora ti spiegherò alcune cose che tu come genitore devi sapere e seguire a qualunque costo:
1. Devi essere costante nel portare tuo figlio alle lezioni. Segna nel calendario le lezioni di karate e organizzati in modo che tuo figlio non perda lezioni o che partecipi solo sporadicamente. Perché? Perché la fiducia in se stessi e la disciplina scaturiscono da cose impostate e non casuali.
2. Quando l’allenamento diventa difficile e tuo figlio non vuole andare a lezione perché non è “divertente” gli dirai: “prendi il tuo Karate-Gi e andiamo al dojo” a qualuque costo. Perché? Perché non puoi costruire disciplina nella tua tabella di marcia facendo solo quello che vuoi, quando vuoi. E non puoi nemmeno costruire la fiducia in te stesso evitando cose che sono difficili o dure da fare. È solo sbagliando e poi superando la sconfitta che la tua fiducia cresce. Non è facile ma ne vale la pena.
3. Quando tuo figlio perde interesse (che comunque di solito nei bambini va e viene) dirai: “prendi il tuo Karate-Gi e andiamo al dojo”. Permettere al tuo bambino di mollare solo perché ha temporaneamente perso interesse gli insegna ad essere un fallito nella vita. È importante insegnare a tuo figlio il valore dell’impegno come parte del processo della disciplina. La perdita di interesse succede nei bambini e con il tempo, guardando chi ce l’ha fatta, potrebbero rendersi conto che avrebbero potuto non arrendersi. Insegna a tuo figlio a non arrendersi.
4. Non ti stai predendo l’impegno di andare a karate. Ti stai prendendo l’impegno a diventare bravo nel karate e a guadagnare la tua cintura nera. Quando tuo figlio vuole mollare, dirai: “Sei già una cintura nera?” e poi dirai: “Prendi il tuo KarateGi e andiamo al dojo”. I bambini che si allenano per uno scopo, in questo caso la cintura nera, impareranno che cosa vuol dire veramente guadagnarsi qualcosa e questo costruirà fiducia in se stessi e disciplina. Questo sarà di inestimabile valore nel loro diventare degli adulti passando per la scuola e poi per il mondo del lavoro.
5. Il karate costruisce la fiducia in se stessi, la disciplina, la concentrazione e molto di più MA devi impegnarti a qualunque costo. Non puoi portare a lezione tuo figlio quando ti pare o quando ne ha voglia lui e pretendere che ottenga dei risultati. Ci vuole del lavoro dietro quindi insegna a tuo figlio il valore di lavorare duro. Quando tu, come genitore, fai parte del loro allenamento, loro crescono forti nella loro fiducia e disciplina. Non essere “quel genitore” che lascia iniziare e mollare le cose. Portali al dojo e guardali mentre sviluppano forza, concentrazione, motivazione e sicurezza così da avere una vita grandiosa!

I principi FONDAMENTALI DEL KARATE
AUTODISCIPLINA
L’atleta, o aspirante tale, che si accosta per la prima volta al Karate, dovrà necessariamente scontrarsi con l’ immagine di una disciplina “diversa”. All’inizio si potrà riscontrare sorpresa, poi curiosità, infine consapevolezza che l’ insegnamento non si limita all’attività fisica ma anche a quella mentale attraverso il massimo rispetto nei confronti del Maestro, del dojo, degli altri compagni, e SOPRATTUTTO della propria persona.
SILENZIO
In palestra il silenzio è la prima cosa da insegnare all’allievo.
Fuori, anche negli spogliatoi si ride e si scherza; ciò crea cameratismo, gioia di stare insieme, amicizia. In palestra il silenzio favorisce la concentrazione, l’atleta non viene distratto da frasi banali, la voce del Maestro viene percepita più chiaramente, vengono evitate ripetizioni e conseguenti inutili perdite di tempo. Senza parlare l’atleta usufruisce inoltre di tutto il suo tempo per pensare ed agire.
DETERMINAZIONE
Il Karate è determinazione. Questa disciplina è stata creata per necessità, non certo per semplice piacere del gesto sportivo fine a se stesso. Potessimo paragonare il Karate, sotto questo profilo, ad un’ altra disciplina sportiva potremmo dire che è nato come è nata la Maratona: per necessità guerriera e sopravvivenza. Mani e piedi venivano allenati per uccidere o, nel peggiore dei casi, recare gravi danni all’ avversario, un avversario che si suppone armato, quindi annientabile preferibilmente al primo scontro. Prezzo dell’eventuale errore era la propria vita.
Solo in un secondo tempo il Karate, con l’introduzione del controllo, è diventato sport.
La determinazione invece è restata; è la regola fondamentale, il credo, la natura stessa di questa disciplina.
DIVISA
Il nostro Gi è bianco, deve essere pulito, non esageratamente corto o spropositatamente lungo, le maniche non dovranno essere arrotolate, nel caso di Gi troppo lunghi vi consigliamo di accorciare pantaloni e maniche con degli orli. Prima di entrare sul tatami l’allievo si sarà lavato i piedi; anche i capelli devono essere puliti e se lunghi devono essere tenuti raccolti. Le unghie dei piedi e delle mani dovranno essere tagliate corte in modo da non ferire l’avversario.
Sotto il Gi l’allievo non porta magliette – solo alle donne ed ai bambini è permesso indossarle ma rigorosamente bianche. È obbligatorio togliere catenine, orecchini, braccialetti ed anelli. Per le donne occorre ricordare forcine o altri oggetti metallici.
L’ALLENAMENTO
Il Karate è un’ arte marziale antica ed i suoi metodi di allenamento sono stati codificati da centinaia di maestri, oltre alla normale preparazione atletica ed al potenziamento muscolare e della velocità i tre punti fondamentali sono i KHION, i KATA ed il KUMITE.
I KHION sono l’insieme delle tecniche fondamentali.
I KATA sono un esercizio individuale o a squadre che rappresenta un combattimento reale contro più avversari immaginari.
Il KUMITE è il combattimento.

L’allenamento viene comunque diversificato a seconda delle fasce di età e del grado (cintura) ai bambini più piccoli (3-6) anni viene data la possibilità di apprendere attraverso il gioco, i circuiti, e la memorizzazione di tecniche semplici.
Per la fascia di età dai 7 ai 10 anni ci si concentra di più sull’apprendimento dei Kata e dei Khion,
Dagli 11 anni in su l’allenamento comprende anche il Kumite oltre ad una preparazione fisica più ampia ed impegnativa.

Regole per l’ammissione alla nostra scuola

Prima di iscriversi al corso

Leggere questo documento in ogni sua parte.
Compilare il modulo di richiesta di ammissione a socio
Effettuare due lezioni di prova (gratuite) che permetteranno ai maestri di capire le specifiche potenzialità dell’ allievo per poterlo inserire nel gruppo a lui più consono, ed all’ allievo di capire se il Karate è effettivamente una attività che gli piace.
Presentare una visita medica non agonistica in corso di validità per le due lezioni di prova. (vedi sezione visite mediche in questa pagina)

All’atto dell’ iscrizione

effettuare il pagamento delle tessere associativa ed assicurativa
Portare una fototessera dell’allievo e compilare la richiesta del budopass (patentino dei passaggi di grado, partecipazione a stages tecnici e gare, qualifiche tecniche), solo per ragazzi dai 6 anni in su che ne sono sprovvisti (prima iscrizione).
Portare una copia della visita medica non agonistica in corso di validità (vedi sezione visite mediche in questa pagina)
Effettuare il pagamento stagionale del corso entro 10 giorni dalla data di iscrizione. Con l’iscrizione stagionale è possibile frequentare tutti i corsi dello stesso tipo in tutte le palestre. Dopo circa 7/10 giorni vi verranno consegnate la tessera sociale ed assicurativa, il budopass , ed il calendario stagionale di stages , gare ed esame di passaggio di grado.

BONUS

Solo per corsi ragazzi e adulti (no karate baby e over 60)
Per soci della stessa famiglia (padre, madre, fratelli) il costo del corso viene ridotto del 8% per il secondo iscritto e del 12% per il terzo.
Con la quota di iscrizione ai corsi è inoltre possibile frequentare tutte le lezioni dello stesso corso sul territorio regionale.

CREDITI SPORTIVI

Per la partecipazione agli stages tecnici, alle gare ed alle attività sociali verranno accreditati crediti sportivi che saranno in seguito conteggiati nelle prove di esame.

CREDITI SCOLASTICI

È possibile richiedere al presidente della a.s.d. Libera Energia il documento che attesta la partecipazione come agonista a tutti gli allenamenti, stage tecnici e gare regionali, nazionali o internazionali, da presentare alla propria istituzione scolastica. Il documento viene rilasciato esclusivamente agli agonisti che effettuano minimo due allenamenti a settimana e partecipano a tutti gli stages tecnici ed alle gare in programma, previa consultazione del presidente col maestro/istruttore.

VISITE MEDICHE

Certificato per attività ludico motoria (bambini dai 3 ai 6 anni)
È facoltativo ma può essere richiesto dai gestori degli impianti sportivi per finalità di tutela assicurativa dell’utente. (per attività svolte da soggetti non tesserati)

Certificato medico non agonistico
I soggetti tenuti all’obbligo del certificato sono:

-Gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività para-scolastiche (Esempio: corsa campestre, tornei sportivi dopo scuola in ambito scolastico), mentre resta esclusa l’Educazione Motoria curriculare;
-Le persone fisiche tesserate in Italia che svolgono attività organizzate dal CONI, società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del DM 18.02.1982;
-Le persone fisiche che partecipano ai giochi sportivi studenteschi nelle fasi precedenti a quella nazionale (quindi, i partecipanti ai giochi studenteschi nella fase provinciale e regionale).
-Nell’ambito dell’attività non agonistica, occorre poi precisare che sono tenuti all’obbligo di certificazione solo i tesserati che svolgono attività sportive regolamentate; mentre non sono tenuti i tesserati che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico ed i tesserati che non svolgono alcuna attività sportiva (es. dirigenti).

La visita non agonistica non è specifica per un determinato sport, ma permette a colui il quale ha ottenuto il relativo certificato di praticare tutte le discipline.
La certificazione ha validità di 1 anno ed è necessario che vi sia ivi dichiarato “che il soggetto non presenta controindicazioni o patologie in atto alla pratica sportiva non agonistica”.

Soggetti autorizzati al rilascio dei certificati:
I medici di medicina generale (medici curanti) e i pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, il medico specialista in medicina dello sport o i medici della Federazione medico sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano.
Per quanto riguarda, infine, le tipologie di visite da effettuare per il rilascio del certificato, abbiamo già visto che le linee guida introdotte dal Decreto Ministeriale Lorenzin hanno previsto: (i) l’anamnesi; (ii) l’esame clinico con misura della pressione arteriosa; (iii) un’elettrocardiogramma o altri accertamenti specifici a discrezione del medico.
La visita medica non agonistica effettuata presso il Servizio di Medicina dello Sport (Per informazioni e prenotazioni Segreteria Medicina dello Sport: 0165 26 78 80 oppure tramite CUP ) è gratuita per
– i residenti in Valle d’Aosta, iscritti al SSR, tesserati presso società sportive (presentare tessera associativa) e con un età compresa gli 8 ed i 17 anni compiuti
– gli ultra 65enni che praticano attività sportiva
– i portatori di handicap che particano attività sportiva

Attrezzature necessarie per iniziare l’attività

Karate-gi e cintura
Guantini da kumite (dagli 8 anni compiuti)
Potete visionare modelli e tabelle taglie nella sezione del nostro sito riservata ai soci.

Esami di graduazione
Gli esami di graduazione si tengono a fine stagione solitamente fra la fine di maggio ed i primi di giugno.
L’ammissione agli esami di graduazione è valutata dal gruppo di maestri ed istruttori in base a:
.. impegno e costanza nella frequentazione delle lezioni
.. miglioramenti tecnici
.. miglioramenti comportamentali ed acquisizione dei fondamenti teorici e pratici della disciplina in base
… età e grado.
… partecipazione agli stage tecnici, alle gare ed all’attività sociale (crediti SPORTIVI)

Partecipazione alle assemblee e diritto di voto.
Tutti i soci possono partecipare alle assemblee , i minorenni non hanno però diritto di voto.
Tutti i soci maggiorenni, in regola con il pagamento delle quote associative, fanno parte dell’elettorato attivo e passivo dell’associazione. (Hanno quindi diritto di voto nelle assemblee, per la nomina degli organi direttivi
dell’Associazione e possono essere eletti nel consiglio Direttivo).
Per i soci minorenni, i genitori o chi ne fa le veci, potranno votare per la sola approvazione del bilancio.
Ogni associato ha diritto ad un voto. Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato. Tutti i soci sono vincolati all’Associazione per la durata di un anno sociale.

Radiazione

La qualifica di associato viene meno per i seguenti motivi:
a) per dimissione volontaria, da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo;
b) per morosità, qualora il socio, non avendo comunicato disdetta e rimasto in arretrato con il pagamento della quota sociale, o di altri importi non provveda a regolarizzare la propria posizione entro cinque giorni dall’invito rivoltogli dal presidente a mezzo lettera raccomandata o qualsiasi altro mezzo idoneo;
c) per radiazione, nel caso in cui si verifichi uno dei seguenti fatti:
‒ inadempienza agli obblighi dello Statuto;
‒ inadempienza alle prescrizioni del Regolamento interno;
‒ inadempienza allo Statuto e ai Regolamenti stabiliti dalla Federazione o Ente;
‒ inadempienza alle norme e alle direttive del CONI;
‒ azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dall’Associazione;
‒ condotta contraria alle attività dell’Associazione;
‒ quando siano intervenuti motivi che, per la loro gravità, rendano incompatibile la
prosecuzione del rapporto associativo;

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